13 errori comuni da evitare quando vendi casa

Gli sbagli più comuni fatti dai proprietari di casa quando decidono di vendere il proprio immobile, quali sono le mosse sbagliate e cosa fare per rimediare (se è ancora possibile):

1)    Chiedere una valutazione (a pagamento) ad un professionista/ tecnico che non si occupa di vendita e/o che non conosca quel particolare segmento/zona di mercato. (Solo Le agenzie immobiliari che trattano vendite in un particolare segmento/zona, sono le più indicate per una valutazione corretta, conoscono il mercato immobiliare attuale, dato dalle vendite effettuate di recente e La valutazione è gratuita)

2)    Tentare di vendere da privato in un mercato orientato al ribasso come quello attuale, affollato di immobili e con pochissimi acquirenti (in maggioranza  impreparati però cinici), e con normative legali e fiscali in continua evoluzione.(è come guidare in autostrada con una benda sugli occhi!!! la tutela legale, fiscale è importantissima in una compravendita immobiliare).

3)    Tentare di vendere al prezzo pagato in fase di acquisto, o addirittura superiore includendo tutte le spese, se l’immobile è stato acquistato durante la lunga “bolla immobiliare” iniziata con l’euro. (Aggiorna il prezzo di vendita del tuo immobile adeguandolo alla richiesta di mercato attuale).

4)    Non verificare fin dall’inizio la corrispondenza dei documenti alla situazione di fatto (es. planimetria), o non procurandosi la documentazione necessaria e obbligatoria (es. APE). Si rischiano costose multe e persino nullità dell’atto.( Sono indispensabili per il buon esito della vendita, recupera e/o sistema la tua situazione, eviterai anche contenziosi con l’acquirente)

5)    Non preparare o non allestire l’immobile per i sopralluoghi dei potenziali acquirenti (Home Staging). Ogni difetto verrà amplificato e utilizzato come appiglio in fase di trattativa.(Guarda la tua casa, come se non fosse più tua, sistema gli ambienti, spersonalizza e ravviva le pareti di casa, non lasciare nulla al caso, eviterai eventuali contestazioni dagli acquirenti per abbassare il prezzo d’acquisto)

6)    Far lavorare contemporaneamente più agenzie in parallelo, senza dare incarico a nessuna. I loro investimenti marketing saranno ridottissimi, ci sarà confusione e difformità negli annunci, e visite doppie con lo stesso cliente. (Non riuscirai a realizzare il prezzo di vendita desiderato, l’acquirente attento, giocherà con il prezzo al ribasso)

7)    Affidare la vendita in esclusiva al primo agente incontrato, oppure all’agenzia immobiliare che trovo sotto casa nel quartiere. Gli agenti non sono tutti uguali. Devi scegliere il tuo consulente di fiducia, valutando certe caratteristiche. (la serietà, la competenza, gli anni di lavoro, la reputazione dell’agente e dell’agenzia, la solidità della sua struttura, gli investimenti pubblicitari e le strategie di vendita che vuole attuare, sono la base di partenza per analizzare un agente immobiliare e la sua agenzia)

8)    Scegliere l’agenzia immobiliare che propone la valutazione più alta del tuo immobile, o che accetta senza repliche il prezzo da te preteso. (Non sono interessati a vendere il tuo immobile, vogliono avere un immobile in più in vetrina, il tuo immobile sarà utilizzato per chiudere delle trattative aperte su altre abitazioni, es. ha visto che prezzo, È un affare!!!, non come questa…(la tua casa) )

9)    Immettere l’immobile sul mercato ad un prezzo sbagliato rispetto alla concorrenza. Il prezzo è il “re del marketing”: nessuna iniziativa di vendita potrà compensare un prezzo fuori mercato, specie su internet.( in pochi secondi, l’acquirente ha la possibilità di valutare o meno il tuo immobile con un CLICK)

10)   Mantenere fisso il prezzo di vendita quando l’immobile resta sul mercato molti mesi. Per raggiungere il traguardo della vendita possono essere necessari alcuni ribassi. La media di vendita in Italia è 9 mesi.(Non sottovalutare mai il tempo, agisci se è il momento di rettificare il prezzo di vendita.)

11)  Mantenere uguale la pubblicità dell’immobile nel tempo anche se non si ha un riscontro di telefonate o di appuntamenti con i clienti. (La pubblicità dell’immobile va gestita, monitorata e analizzata. Un Restayling pubblicitario completo con nuove foto e dettagli, desterà un nuovo interesse per i possibili acquirenti, preferendoti rispetto alla concorrenza.)

12)  Accettare di far vedere la casa a sconosciuti. Se stai vendendo da privato, hai la possibilità che malintenzionati si siano fatti strane idee su di te e su quello che possono trovare a casa tua. (Non hai scampo, questo è il rischio che devi preventivare se vuoi vendere da privato).

13)  Mettere un cartello di vendita e far vedere la casa, ma non sapere come condurre una trattativa. Mettere un cartello di vendita e raccontare storie  sulle migliorie fatte al proprio immobile ad un potenziale cliente, non vuol dire essere un agente immobiliare, ma un surrogato di “una guida da Museo”. (Condurre una trattativa e avere il risultato voluto è qualcosa che si impara con l’esperienza e la professionalità acquista in anni di compravendite immobiliari, con clienti diversi con esigenze diverse e con immobili diversi).

Ovviamente questi sono solo i casi più frequenti. Di errori ce ne possono essere tanti, e spesso capitano uno dietro l’altro…. molti di questi errori si possono evitare usando il buon senso e affidandosi a un professionista, che ti illustri con dati di fatto la realtà della situazione odierna, e ti aiuti a prendere le corrette decisioni determinanti per la conclusione dell’affare.

 

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